Busto a Sinistra

uguaglianza, salute, ambiente, partecipazione, trasparenza

Candidato Sindaco Alberto Rossi

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Un po’ della mia storia

Sono nato 48 anni fa a Busto Arsizio. Mio nonno paterno si chiamava Spartaco, e perciò mi sono ritrovato questo secondo nome che è diventato il mio nome di battaglia. Ho vissuto la mia infanzia e giovinezza nel quartiere San Michele. Sarà forse stato l’abbandono in cui è lasciata da decenni l’area tra via San Michele e via Matteotti, un vero e proprio squarcio nella città, a suscitarmi interesse per l’URBANISTICA.

L’azione nonviolenta mi ha appassionato tanto da entrare in consiglio comunale, la prima volta tra i banchi di consiglieri ed assessori, ma seduto per terra, alla vigilia dello scoppio della prima guerra del golfo. Era il gennaio 1991, in 14 chiedevamo al consiglio comunale di approvare una mozione per affermare la contrarietà del comune di Busto Arsizio all’attacco armato dell’Italia all’Iraq, in difesa dell’articolo 11 della Costituzione. Il Sindaco Giampiero Rossi sospese la seduta e ci mandò  a processo. Fummo assolti nel luglio dello stesso anno, ma dovetti poi lottare per ottenere il riconoscimento della mia domanda di obiezione di coscienza al servizio militare.

Dopo il servizio civile mi sono LAUREATO IN FISICA e mi sono dedicato, dal 1994, all’insegnamento. Nei 10 anni di lavoro all’ITIS “Facchinetti” di Castellanza, dal 2001 al 2010, ho ricoperto incarichi nell’ambito del Piano dell’Offerta Formativa e mi sono interessato di valutazione e didattica della matematica. Dal 2011 INSEGNO MATEMATICA E FISICA al Liceo Crespi di Busto Arsizio.

Nel 2004 mi sono sposato con Elisabetta. Nel luglio 2005 e nel marzo 2007 sono arrivati Federico ed Emilia. In quegli anni mi sono speso, come semplice cittadino, in attività di Teatro Legislativo, uno strumento ideato dal brasiliano Augusto Boal per restituire parte del potere delegato al popolo, e nella Campagna “Una VAS per Busto”, vincendo anche un ricorso contro l’amministrazione Farioli-Reguzzoni per mancata trasparenza.

Nel 2009 ho aderito a Manifattura Cittadina, lista civica che coltivava l’idea di una città giusta, sana, solidale, ecosostenibile e partecipativa. Risultando il primo dei non eletti alle amministrative del 2011, sono entrato in consiglio comunale il 14 novembre 2014 in seguito alle dimissioni di Marta Tosi.

Dall’anno scorso ho promosso, insieme con gli aderenti a Manifattura Cittadina, SEL e PdCI, la formazione di un nuovo soggetto politico, Busto a Sinistra, che nei mesi scorsi mi ha chiesto di candidarmi a sindaco. Ho accettato con spirito di servizio e nell’auspicio che questa esperienza proseguirà dopo le elezioni, anche con l’obiettivo di riconnettere il popolo della sinistra, ricreando le condizioni per dare un senso autentico alla rappresentanza, ma anche per avviare FORME DI DEMOCRAZIA DIRETTA che restituiscano potere decisionale a cittadine e cittadini e dignità a tutti, a partire dai più  svantaggiati.

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