Busto a Sinistra

uguaglianza, salute, ambiente, partecipazione, trasparenza

Per una vera accoglienza

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15) Immigrazione e nuovi cittadini Bustesi

Su circa 6000 immigrati regolari che hanno ottenuto la residenza a Busto negli ultimi anni alcune centinaia sono sicuramente i minori che frequentano le scuole di ogni ordine e grado.

E’ presumibile che altre centinaia, sulla frontiera dei diciotto anni, si preparino a chiedere la cittadinanza italiana e a ottenere i diritti politici , cioè la possibilità di votare.

Questi immigrati di seconda generazione spesso non hanno mai visitato la terra di origine delle proprie famiglie, altri non ne conoscono la cultura e la lingua.

Si pone sicuramente per loro il problema di essere pienamente italiani, ma non “sradicati” e privi di un’identità certa e rassicurante.intercultura

Un ruolo decisivo in questo rafforzamento della loro nuova italianità viene (o deve essere pienamente svolto) dalla scuola.

Il Comune dovrebbe assumere l’iniziativa di organizzare corsi, convegni, momenti di verifica dell’attività socio-didattica mettendo a disposizione spazi e figure di comprovata competenza.

Nello stesso tempo appare necessaria l’istituzione, all’interno dell’assessorato all’istruzione e alla cultura, di un dipartimento per i nuovi cittadini immigrati adulti che crei spazi e occasioni di incontro
tesi a favorire:

  • momenti di incontro fra persone di identica provenienza culturale per favorire il consolidamento di legami interculturali che attenuino il senso di solitudine e subalternità sociale di queste diverse comunità, spesso divise e frammentate;
  • manifestazioni pubbliche (proiezioni di film e documentari, concerti, feste, ecc.) che consentano ai cittadini bustesi di conoscere culture, abitudini, problemi del mondo dell’immigrazione, così da favorire uno scambio e un dialogo reali capaci di sradicare pregiudizi e ostracismi;

Particolare sostegno va dato agli adulti immigrati che intendono imparare la lingua italiana e conoscere la nostra cultura: il Comune dovrebbe organizzare scuole e corsi di formazione culturale italiana, anche avvalendosi del concorso di volontari.

L’emergenza profughi non appare destinata ad esaurirsi in breve tempo.
Ecco perché sempre con il concorso di associazioni culturali e umanitarie e con la collaborazione di volontari il Comune potrà/dovrà:

  • istituire corsi brevi di formazione linguistica e legale (sul tema del diritto d’asilo) in vista delle periodiche verifiche attuate dalle competenti commissioni ministeriali per la selezione degli aventi diritto;
  • umanizzare i periodi di permanenza dei richiedenti asilo consentendo loro di svolgere a titolo gratuito lavori socialmente utili (in sinergia con enti di volontariato) e favorendo la partecipazione dei profughi ad attività socializzanti e formative (culturali, sportive, ecc.).

Occorre inoltre favorire la diffusione di una cultura della pace e della serena convivenza fra diverse culture e tradizioni: a questo scopo il Comune darà il proprio patrocinio e sosterrà iniziative, proiezioni, manifestazioni pubbliche tese a creare occasioni di positivo dialogo e confronto fra le
diversità presenti nel nostro territorio.

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Questa voce è stata pubblicata il 18 maggio 2016 da in Senza categoria con tag , , .
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