Busto a Sinistra

uguaglianza, salute, ambiente, partecipazione, trasparenza

Cambiamo aria!

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4) Ambiente e Salute

Busto Arsizio è una delle città più inquinate di Europa. L’aria è inquinata soprattutto da ossidi di azoto e polveri sottili, d’inverno, e da ozono durante l’estate. La terra è inquinata: pensiamo per esempio alle diossine prodotte dall’inceneritore, alle aree da bonificare, all’uso di prodotti fitosanitari in agricoltura. L’acqua della falda idrica superiore o miscelata presenta elevati valori di nitrati e diffusa presenza di solventi clorurati, a causa di contaminazioni di origine civile e industriale, ed è perciò soggetta a depurazione mediante impianti di trattamento a carboni attivi.
Le coperture in cemento-amianto in disfacimento presenti sul territorio comunale, pari a più di 82 campi di calcio (540.917 mq, dei quali l’1,3% in stabili di proprietà comunale) comportano gravi rischi per la salute della popolazione, spesso scarsamente percepiti in quanto il danno si verifica a distanza di decenni. Ulteriore minaccia per la salute è il radon, gas radioattivo che si infiltra negli edifici dal sottosuolo; secondo l’OMS, è la seconda causa di morte per tumore al polmone dopo il fumo in molti paesi. A Busto si registrano livelli molto prossimi o superiori alla soglia di 100 Bq/m3, che secondo l’OMS non va superata.cambiamo aria 1

Occorre, a partire dalla realizzazione del Piano Energetico Comunale che la nostra città attende invano da 25 anni, avviare azioni finalizzate al risparmio energetico (per esempio cappotti termici) e alla promozione di energie alternative (geotermico, solare, pompe di calore).
E’ necessario ridurre il traffico veicolare sviluppando il trasporto pubblico e un sistema di mobilità dolce.

E’ necessario monitorare lo stato del suolo procedendo con le necessarie bonifiche, e verificare lo stato effettivo delle rete idrica comunale e dei pozzi, oltre che la qualità dell’acqua potabile ai punti di erogazione, individuando le situazioni critiche per la salute umana (per es. tubazioni
obsolete, dispersione, ecc.) che richiedono interventi urgenti.

BaS intende assumere come priorità di bilancio il risanamento, entro un anno, degli edifici pubblici contaminati dalla presenza di coperture in cemento-amianto, e avviare una campagna di sensibilizzazione e promozione presso i privati, affinché procedano rapidamente allo smaltimento
di tutte le coperture presenti sul territorio.

Riguardo al radon occorre avviare un monitoraggio sugli edifici pubblici (scuole, asili, ecc.), informare e sensibilizzare la popolazione e inserire normative specifiche (prescritte dal Rapporto Ambientale del PGT) sulle tecniche costruttive da utilizzare, anche in caso di ristrutturazione, per
evitare le infiltrazioni, nel regolamento edilizio, che l’amministrazione uscente a due anni e mezzo dall’entrata in vigore del PGT non ha ancora aggiornato.

Dobbiamo spegnere l’inceneritore ACCAM senza se e senza ma, realizzare la fabbrica dei materiali, se necessario sul sito di Borsano, e praticare, in accordo con gli altri comuni di ACCAM, la strategia rifiuti zero (riduzione della produzione dei rifiuti e incremento della raccolta differenziata), attraverso:

  • l’introduzione della tariffa puntuale (si paga secondo i rifiuti prodotti);
  • l’analisi merceologica dell’indifferenziato residuo;
  • l’avvio di campagne informative e di sensibilizzazione per una corretta gestione dei rifiuti da parte dei cittadini.

Contestualmente devono proseguire ed essere introdotte nuove pratiche finalizzate alla riduzione della produzione dei rifiuti a partire dalle opportunità in capo all’amministrazione comunale e alle società collegate quali:

  • la promozione degli “acquisti verdi” tramite l’introduzione dell’obbligo, negli appalti per l’acquisto di beni, che una quota di almeno il 70 % provenga da materiali da riciclo;
  • la gestione degli spazi per feste, come pure delle mense scolastiche, con l’eliminazione/riduzione dell’usa e getta;
  • una gestione rigorosa della raccolta differenziata negli spazi pubblici (scuole, cimiteri, strade, ecc.);
  • la realizzazione di aree “riciclerie” di dimensioni contenute per la raccolta differenziata a livello di quartiere, per quei rifiuti riciclabili prodotti in modo saltuario, superando i limiti intrinseci legati a una unica area (Sacconago) per il conferimento da parte dei cittadini. A tali iniziative, gestibili con lavori socialmente utili, potranno essere correlati laboratori per il riuso e la riparazione di beni ancora utilizzabili.
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Questa voce è stata pubblicata il 6 maggio 2016 da in Programma elettorale con tag , , , , .
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