Busto a Sinistra

uguaglianza, salute, ambiente, partecipazione, trasparenza

I cittadini decideranno il futuro di Busto

… prosegue la pubblicazione del nostro programma … scarica il testo completo dalla pagina dedicata

3) Principi generali di governo del territorio

La pianificazione urbanistica, base per la realizzazione della Busto Arsizio del futuro, deve porre al centro i bisogni della popolazione e il miglioramento dello stato dell’ambiente; non sarà quindi strumento per una edificazione selvaggia come avvenuto sino ad oggi.

E’ perciò necessario e urgente:cambiamo aria 4

  • attivare spazi partecipativi in cui i cittadini, i veri esperti del territorio che abitano, decidano in merito al governo delle trasformazioni urbane;
  • individuare strategie per ridurre l’impronta ecologica della città (riduzione dei consumi di materia ed energia e della produzione dei rifiuti) al fine di:
    • migliorare lo stato dell’ambiente e la qualità della vita a livello locale;
    • contribuire al raggiungimento degli obiettivi internazionali ed europei di riduzione delle emissioni di gas serra, tesi ad evitare il verificarsi, in un futuro ormai prossimo, di una catastrofe ambientale su scala planetaria;
  • fermare il consumo di suolo e la cementificazione in atto e realizzare le aree verdi di cui la popolazione ha bisogno.

Il nostro comune è collocato in un’area urbana vasta che va al di là dei sui confini amministrativi e comprende i comuni di Gallarate, Legnano, Castellanza, la Valle Olona, ecc.. I problemi della viabilità, dei trasporti, dei servizi, dell’inquinamento e della gestione del ciclo della materia e dell’energia devono necessariamente essere affronti in una dimensione sovracomunale.

Occorre promuovere effettive forme di collaborazione tra i comuni della conurbazione attraverso:

  • un confronto serio e responsabile negli ambiti istituzionali già previsti (per esempio le conferenze di valutazione della VAS dei Piani di Governo del Territorio dei singoli comuni);
  • la promozione, ove necessario, di nuovi ambiti di conoscenza, confronto e decisione (per esempio conferenze di servizi);
  • la pratica di un ruolo attivo e propositivo nei confronti dei livelli sovraordinati (provincia e regione).

L’attuale Piano del Governo del Territorio (PGT), approvato nel giugno 2013, risponde unicamente agli interessi della rendita fondiaria, prevedendo nuovi insediamenti che compromettono aree libere, anche di proprietà comunale, e non garantisce un’adeguata dotazione di aree a servizi, in primis di aree verdi.

E’ necessario procedere al monitoraggio del PGT, su cui l’ammistrazione uscente è inadempiente, per avviare una sua rapida revisione, partendo dalle seguenti domande:

  • quanti abitanti pensiamo dovrà avere Busto Arsizio nei prossimi anni?
  • quante sono le abitazioni attualmente disponibili ma non utilizzate?
  • quanti edifici fatiscenti potrebbero essere ristrutturati?

Occorre rendere disponibile, a chi ha bisogno di una casa, il patrimonio abitativo inutilizzato o inutilizzabile, senza necessità di costruire nuovi edifici.

L’emergenza abitativa può risolversi anche facendo ricorso a nuclei abitativi privati vuoti, in attuazione di quanto previsto dagli articoli 41 e 42 della Costituzione.

Bisogna fermare il consumo di suolo e concentrare gli interventi sulla riqualificazione dell’esistente agendo in due direzioni:

  1. il miglioramento delle prestazioni energetiche, e quindi dei costi di gestione, degli edifici (a partire da quelli di proprietà comunale o di enti pubblici, comprese la case ALER)
  2. il recupero di situazioni di degrado e di aree dismesse e dismettibili.

cambiamo aria 2Riguardo ai servizi occorre determinare il fabbisogno quantitativo e qualitativo nei diversi quartieri, con particolare riferimento alle aree verdi, a partire da un’analisi dei bisogni. Si dovrà dare priorità ai servizi pubblici riconosciuti dalla collettività come primari. Gli edifici pubblici inutilizzati o sottoutilizzati devono essere recuperati e, ove possibile, messi a disposizione, mediante un processo trasparente e partecipato, di cittadini e associazioni, per essere gestiti come beni comuni.

Il comune deve dotarsi, come del resto prevede la legislazione vigente, di tutti gli strumenti programmatori, per esempio il Piano Energetico Comunale e il Piano Urbano del Traffico. Questi strumenti devono prevedere azioni concrete e controllabili per il miglioramento della qualità urbana e possono essere occasioni per favorire l’occupazione in attività compatibili e rispettose dell’ambiente.

La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del PGT e dei piani correlati è stata trattata dall’amministrazione uscente come un fastidioso adempimento burocratico. Deve invece essere considerata un processo capace di orientare i piani verso la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, condizionandone le modalità di elaborazione e offrendo soluzioni originali e innovative.

Essenziale, da questo punto di vista, è l’individuazione e la scelta, a partire da un’adeguata descrizione dello stato degli elementi ambientali, delle loro interrelazioni e dei fattori inquinanti,  degli obiettivi ambientali e dei relativi indicatori, da utilizzare, oltre che nella valutazione delle alternative, nel successivo monitoraggio.

La VAS deve diventare, attraverso l’effettiva partecipazione dei cittadini, un’occasione per l’arricchimento culturale e sociale della città.

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Questa voce è stata pubblicata il 5 maggio 2016 da in Programma elettorale con tag , , , .
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