Busto a Sinistra

uguaglianza, salute, ambiente, partecipazione, trasparenza

L’ex Borri e il fallimento del PGT

Il destino dell’ex Calzaturificio Borri, acquistato a peso d’oro nel lontano 2001 dall’amministrazione guidata da Gianfranco Tosi e abbandonato al degrado per 14 anni, resta ancora indefinito. L’unica cosa chiara è l’asservimento della giunta Farioli-Reguzzoni agli interessi dei privati che, talmente ingolositi da un Piano del Governo del Territorio (PGT) che consegna loro le sorti della città, nemmeno la stessa giunta riesce più a saziare. Questo si ricava leggendo il Piano di Recupero adottato dalla Giunta comunale lo scorso 18 novembre.
La progettazione sul futuro dell’area aveva riscosso un certo interesse da parte della cittadinanza: peccato che del concorso di idee “Una nuova vita per il Borri, Presenta il tuo progetto”, promosso nel settembre 2011 dalla Giunta comunale e gestito da AGESP, non si è saputo più nulla. Non è stata stilata una graduatoria, né i partecipanti sono stati informati sulla ragione per cui la loro proposta non è stata presa in considerazione.
Poi, nel 2013, è arrivato il Piano del Governo del Territorio, con l’assurda previsione di consentire, accogliendo un’osservazione del privato proprietario del 25% dell’area, la possibilità di insediare nell’ambito di riorganizzazione della città esistente “ex Borri” una media struttura di vendita da 2.500 mq.
Ora, è evidente la contraddizione tra questa previsione e la necessità di una valutazione di impatto che tenga conto, in una zona già congestionata, del traffico indotto dalla presenza di un esercizio commerciale di tali dimensioni. Ecco la ragione del fallimento, beatamente ammesso dalla stessa giunta comunale nella delibera di adozione del Piano di Recupero, della negoziazione col privato, unico e vero mantra del PGT.

Il risultato è un “non piano”, che per l’area privata lascia aperte tutte le opzioni riguardo sia alle destinazioni (commercio, esposizione, servizi alla persona, terziario-direzionale, residenza) sia alla tipologia di intervento (riutilizzo dei fabbricati o demolizione e ricostruzione). Viene perfino prevista la possibilità di localizzare nell’area pubblica gli standard urbanistici (per esempio i parcheggi) relativi ai nuovi insediamenti del privato!
Per la parte pubblica (sede dell’ex Calzaturificio e relative pertinenze) le prospettive sono aleatorie, e tutte vincolate a interessi di natura privata.
I finanziamenti dipendono dalle scelte che farà il privato proprietario del 25% dell’area, ma anche dalla ricollocazione di “diritti volumetrici” di proprietà comunale (che, con la crisi che c’é, non comprerà nessuno), resa possibile dalla mercificazione che il PGT fa del territorio. Dunque, l’operazione “Borri” andrà in porto solo a condizione di consentire la cementificazione di altre aree della città.
Inoltre la previsione di realizzare (chissà quando) un “edificio per attività e funzioni di interesse pubblico” utilizzando 3.090 mq, pari al 20% dell’area di proprietà pubblica, pregiudica la possibilità di restituire un’area verde di dimensioni non ridicole a una parte di città che soffoca nel cemento e nello smog.
Anche in questo caso tutte le opzioni sulle possibili funzioni restano aperte (culturali/espositive, amministrative/direzionali, istruzione/formazione, sanitarie/assistenziali), ma l’idea della giunta traspare dal riferimento, riguardo alle fonti di finanziamento, a fondi del Ministero dell’Istruzione “per la realizzazione di scuole innovative”.
Non vorremmo che l’intento sia quello – già trapelato dagli organi di stampa – di “mungere la vacca” (alimentata dai cittadini che pagano le tasse) per costruire, in una zona già congestionata e carente di verde, un edificio scolastico da offrire in dote a qualche soggetto privato operante in città.

Ma non era Roma ad essere Ladrona?
Cosa si inventerà ancora questa giunta, pur di nascondere il fallimento di un PGT talmente osceno che nemmeno chi l’ha pensato riesce a realizzare?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 30 dicembre 2015 da in Senza categoria.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: